6 giugno 2018 -

E-commerce per il settore agro-alimentare

la case history di Farmacie Gluten Free presentata all’evento Piazza Toscana – Firenze

 Si confermano i dati di crescita positivi per l’e-commerce anche il Italia: una variazione dell’11% che ha generato un fatturato superiore ai 35 miliardi di Euro nel 2018.

Un panorama che si prospetta florido e che coinvolge tutti i settori merceologici,  ognuno con opportunità e specificità proprie. Sarà questo il tema del Worshop che si terrà il prossimo 21 giugno alle ore 15.00 presso il Mandela Forum (Piazza Enrico Berlinguer) dell’evento di Piazza Toscana 3c005608-40c5-4eb1-b3f7-97dd04867b3e

E-COMMERCE E LOGISTICA PER IL SETTORE AGRO-ALIMENTARE. IL FOCUS

DotLog in collaborazione con CDO Logistica presenterà lo scenario dei settori più performanti e le opportunità reali per le diverse imprese, con un focus sul settore agro-alimentare attraverso la case history di Farmacie Gluten Free, la start-up innovativa di vendita online di prodotti alimentari senza glutine.

Si parlerà inoltre di logistica dell’ultimo miglio e di packaging come elemento per ridurre i costi di trasporto.

Relatore dell’evento, Raffaele Bonizzato,Presidente di DotLog e Membro della consulta Netcomm.

PERCHE’ UN WORKSHOP A PIAZZA TOSCANA

Piazza Toscana è l’evento che dal 2011 si è dimostrata un potente strumento per creare nuove relazioni di business, favorendo la filiera corta e le dinamiche di rete. Quest’anno saranno presenti 300 partecipanti suddivisi fra Professionisti, PMI, Startup e Grandi Aziende del territorio: numeri che lo rendono di fatto l’evento di business più importante del nostro territorio. Piazza Toscana – Il Video Ufficiale

Ecommerce e agro-alimentare senza glutine

I numeri del gluten free in Italia

Nonostante la celiachia sia ancora una malattia “sommersa”, la Relazione annuale del ministero della Salute al Parlamento rileva un aumento di oltre 5.000 casi in più rispetto l’anno precedente sul totale delle 15.569 diagnosi effettuate. Un totale di quasi 200.000 soggetti – di cui 2/3 appartenenti al sesso femminile, che stima oltre 408.000 casi di malati non ancora diagnosticate. Un trend in crescita per una condizione infiammazione permanente che vede come unica cura l’estromissione del glutine dalla dieta. Alla malattia, per cui sono garantiti Buoni Spesa del Sistema Sanitario Nazionale, si è aggiunta una maggior conoscenza del problema, e di conseguenza, una maggior richiesta di informazioni e di prodotti adatti anche a chi cerca un’alimentazione alternativa a quella contenente glutine. Ad oggi il registro Nazionale degli alimenti senza glutine, erogabili conta 1.736 prodotti, a testimonianza della continua ricerca di qualità e offerta per il mercato. farmacie-gluten-free-logistica-agralimentare

I numeri del settore agro-alimentare

Il progetto Farmacie Gluten Free nasce dall’idea di incrociare i dati di questa emergenza alimentare con i trend positivi del settore agro-alimentare online. L’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm rileva
  • L’e-grocery ha un potenziale di crescita pari al +40% (uno sviluppo dovuto prevalentemente al servizio di spesa a domicilio fornito da molti supermercati).
  • L’eno-gastronomia si conferma primo segmento per valore degli acquisti, con una crescita del 17%
  • Cresce anche la ristorazione con una percentuale del 29%

Il panorama del Senza Glutine online

Il panorama del senza glutine online è ancora molto frammentato: se da un lato ci troviamo di fronte ad una moltitudine di siti di ogni dimensione per l’acquisto di prodotti senza glutine, la mancanza di un sistema univoco di accesso ai buoni regionale rende ai celiaci difficile approcciarsi con questo innovativo sistema di fare shopping. Le soluzioni esistono solo su chiave regionale.

Farmacie Gluten Free supera il limite territoriale dei buoni e si affianca alle farmacie delle diverse regioni, utilizzandole come punto privilegiato di consegna della merce. Nella farmacia convenzionata prescelta, l’utente dovrà solo ritirare la spesa e pagare attraverso i buoni regionali.

Una soluzione che garantisce un’offerta di prodotti completa – paragonabile ai negozi specializzati o alla GdO e la sicurezza di un acquisto in farmacia.

  1. Supera così le carenze dimostrate dagli attuali canali di vendita offline:
  2. I negozi specializzati che stanno godendo di ottima salute non sono ancora ben distribuiti in tutta la penisola italiana;
  3. la GdO, che è cresciuta molto velocemente all’inizio della messa in vendita di prodotti senza glutine, oggi vede assestare la propria nicchia di business (dati Nielsen)
  4. Va inoltre considerato che la GdO preferisce marchi più noti e industriali – in grado di garantire grandi quantitativi – a discapito di piccole produzioni qualitativamente migliori.
  5. La farmacia resta ancora oggi un punto privilegiato per l’autorevolezza e la professionalità offerta, ma risente della mancanza di un’offerta degna di essere paragonata alla distribuzione di massa.
Farmacie Gluten Free pone un’attenzione particolare alla qualità del prodotto: ai marchi noti ha affiancato piccole produzioni artigianali di altissima qualità che conquistano non solo i celiaci – i pazienti diagnosticati, quindi – ma anche chi cerca un’alimentazione alternativa al solito glutine.

Lo scenario del consumatore Gluten Free

Nonostante il core business di Farmacie Gluten Free sia rappresentato dalle persone affette da celiachia, che non possono ingerire cibi contenenti o contaminati da glutine, il trend di fidelizzazione degli utenti sensibili al glutine si dimostra positivo. A loro si affiancano due nuove categorie di target:
    • I salutisti: sono coloro che per scelta alimentare vogliono variare la dieta con cereali meno raffinati (quinoa, grano saraceno, …) o che percepiscono il senza glutine come più salutare. Rientrano in questa categoria anche gli sportivi, che vogliono migliorare il proprio benessere gastro-intestinale e di conseguenza le loro performance;
    • Gli informati: sono i consumatori che scelgono in base alle caratteristiche di qualità del prodotto o che seguono regimi alimentari particolari (vegani, ….) che prediligono la trasparenza nella filiera produttiva.
Di come si sono raggiunte queste nicchie di mercato ne parleremo al workshop del 21 giugno