Regina del Made in Italy, la moda richiede alla logistica sempre maggiore competenza e specializzazione. Le aziende leader, che già hanno aggredito il mercato mondiale con retails monomarca, necessitano di spazi efficienti e capienti, tali da soddisfare le richieste con la stessa velocità a precisione in tutti i Paesi; chi invece opera su mercati più di nicchia, richiedono maggior personalizzazione del prodotto con soluzioni di stoccaggio ottimali di collezioni, ma anche in fase di saldi e ri-assortimenti. Alcune caratteristiche del polo logistico si dimostrano pertanto fondamentali al fine delle prestazioni di gestione per il settore della moda e del fashion-system.
    • stoccaggio e approvvigionamento, per esempio, devono garantire una modularità del sistema che si adatta dal capo appeso, allo steso e agli accessori fashion con rapidità ed efficienza.
    • Anche il cambio collezione, che segue le regole della stagionalità deve offrire la possibilità di alternare le aree di capi stesi appesi con una certa rapidità ed efficienza
    • creare una rete distributiva capillare, in tutto il mondo, che assicuri standard uniformi nella distribuzione – dall’utente al punto vendita, senza distinzione – che possa gestire agevolmente le pratiche doganali, in presenza di ricezione o spedizione della merce in paesi extra-UE
    • creare valore aggiunto grazie ad un’ampia gamma di servizi correlati al mero stoccaggio, quali stiratura etichettatura e packaging personalizzato fino al controllo qualità in entrata e in uscita del prodotto
    • soluzioni di stoccaggio ottimizzate, che prevedano l’alternanza delle collezioni, dei saldi e dei riassortimenti
    • gestione coordinata in fase di picking, anche attraverso la possibilità di prelievo di capi multipli o di necessità specifiche quali numero di pezzi, taglie, colori, riassortimentti

Il servizi del polo logistico DotLog possono inoltre garantire il coordinamento nella gestione dei resi (reverse logistic) grazie a sistemici informatici ad hoc, modulati internamente in funzione delle esigenze specifiche di ogni cliente


in primo piano

reverse logistic: un’opportunità da non sottovalutare

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Per reverse logistic – logistica di ritorno – si intende il

processo di pianificazione, implementazione e controllo di flussi di materiali grezzi, semilavorati e prodotti finiti dalla produzione, dalla distribuzione e dal cliente finale al punto di recupero o al punto di raccolta e distribuzione“. –European Working Group (Revlog)-

In sintesi, la logistica quindi si arricchisce di nuovi processi che ripartono dalla end of life del prodotto, e che vengono re-inseriti i processi di rigenerazione.

Resi derivanti da non conformità, difetto, danno da trasporto o o da qualsiasi espressa volontà dell’acquirente, finora considerati come un costo, possono diventare una nuova opportunità grazie a nuove attività di ricondizionamento (remanufactured).

La logistica inversa, che si preoccuperà di monitorare le cause dei resi e le strategie di contenimentooffre nuove opportunità commerciali in linea con nuove politiche di  sostenibilità ambientale.

Il capo a fine vita, debitamente stoccato e rilavorato, è ri-immesso sul mercato con una nuova veste

Fondamentale è il tracciamento del flusso di ritorno che ha lo scopo di ottimizzare il processo abbattendo i costi di gestione ad esso connessi.

Ridando nuova vita al prodotto, si contribuisce alla sostenibilità ambientale, (riduzione dei rifiuti, risparmio energetico e limitazione nella produzione di CO2) in  linea con il Testo Unico Ambientale” (d.lgs del 3 aprile 2006 n. 152 e successive modifiche.)

Minor costo che si ripercuote su una maggior competitività, attraverso la produzione di beni a basso costo con la stessa qualità del nuovo.