5 giugno 2017 - #ecommerce #logistica
Lo speech di Raffaele Bonizzato al Forum della Crescita e lo Sviluppo (Gross Rimini) del 18 maggio 2017.
Come evolve il mercato dell’e-commerce a livello globale? E in Italia? Sono queste le premesse da cui Raffaele Bonizzato, Presidente di DotLog, prende spunto per raccontare come le vendite online hanno trasformato il modo di concepire, distribuire e promuovere i prodotti. Per ampliare il range dei vantaggi offerti al mercato B2B
La sempre crescente disponibilità di connessione (in media 2 ore al giorno procapite, solo per il mercato italiano) e la possibilità di accesso per tutti (88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni accede a internet,  +2,8% rispetto al 2015) ha promosso nuove abitudini e nuove modalità di percezione del prodotto.
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  Se quasi 13 milioni di italiani (12,8%) comprano online almeno una volta al mese e il 69% lo fa ogni trimestre con un tasso di riacquisto pari al 62,5%, è chiaro come l’esperienza di acquisto generi fidelizzazione. Solo 4 acquisti su 10 corrispondono ad un acquisto presso un merchant mai utilizzato in precedenza, i restanti 6 su 10 sono riordini.   Questi sono dati che devono necessariamente essere presi in considerazione soprattutto da chi opera in un mercato B2B, una nicchia che economicamente, cresce del doppio rispetto al mercato B2C grazie all’ottimizzazione dei costi e dei processi in favore delle vendite. Un’azienda che non pianifica una strategia e-commerce e non supporta i propri clienti-distributori ad incrementare le vendite online rischia di rallentare e danneggiare il proprio business, perchè rischia di escludersi dai giochi della libera concorrenza.  
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  L’intera organizzazione aziendale si dovrà evolvere per perseguire gli obiettivi dell’online e, la digitalizzazione, non sarà un nuovo canale da aggiungere ai mezzi tradizionali, ma rappresenterà l’evoluzione dei suoi processi nei confronti dei clienti finali, dei propri distributori, della propria rete di vendita. Le forza messe in campo potranno essere interne, formando il personale che abbia skill pertinenti con i nuovi strumenti, oppure affidate a servizi in outsourcing, godendo dei vantaggi economici che esternalizzare comporta.

L’online entra in conflitto con l’offline?

Il mercato digitale non deve cannibalizzare i canali tradizionali. Per questo è necessaria una strategia chiara ed integrata che prenda in considerazione ogni aspetto.

La turbo logistica come leva competitiva

In tutto questo la logistica gioca un ruolo chiave: se in media i clienti attendono consegne entro le 48 ore, il 41% di essi crede che le consegne devono essere migliorate, mentre il 4% ritiene che il servizio sia insoddisfacente.
    La logistica deve necessariamente mettere il turbo per soddisfare le sempre crescenti necessità degli utenti. I key-points da prendere in esame sono:
  • le consegne: devono essere “in tempo reale”, con punti di ritiro differenziati e possibilmente con finestre di consegna sempre più strette
  • l’economicità: prevedere prezzi convenienti – se non gratuiti -,
  • la tracciabilità dell’ordine: per essere sempre informato sullo stato delle consegne
  • semplicità nella gestione dei resi e dei recessi
Anche i desideri attesi dai consumatori non possono essere delusi: se dal lato pratico attendono una corretta ricezione della merce, dall’altro migliorano l’esperienza d’acquisto packaging adeguati e/o personalizzati e gadget inattesi.